Posts contrassegnato dai tag ‘marijuana’

La seguente foto mostra uno stress nelle piante causato da una forte escursione termica.Molto caldo di giorno e freddo di notte.

Alcune varietà,come le sativa equatoriali,non gradiscono il freddo.Se si riesce a tenere le radici al caldo,la pianta riuscirà a sopportare sbalzi termici maggiori.

IM000191.JPG

Questa foto mostra come appare una scottatura\bruciatura causata dalla luce

L’unica soluzione per risolvere questo problema è spostare la lampada lontano dalla pianta!
Se si dà troppa luce alle piante è possibile che le scottature appaiano dappertutto sulla pianta e non solo sulla sommità.(le genetiche tendenti all’indica sembrano scottarsi più facilmente rispetto alle sativa)
Troppa luce insieme a troppa ventilazione spesso sono la causa di scolorimenti delle foglie,solitamente le superiori.Spostate il flusso d’aria e\o la lampada.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Queste immagini mostrano uno stress da calore

L’unica soluzione per risolvere questo problema è quella di spostare la lampada allontanandola dalle piante.
Migliorare la ventilazione e\o aggiungere delle ventole aiuta a risolvere questo tipo di problema.
Se la lampada è troppo vicina alla pianta le foglie delle cime possono arricciarsi,diventare secche e sembrare bruciate,imitando un problema di nutrienti.
Un ottimo metodo per essere sicuri di non scottare le piante è quello di mettere la mano appena sopra la pianta,nella parte più vicina alla lampada,con il dorso rivolto verso la luce.
Se dopo un minuto avvertite solo un piacevole tepore,la distanza va bene,se invece sentite la pelle scottare significa che dovete aumentare la distanza tra lampada e pianta\e.

1 2

La seguente è la più comune over-fertilizzazione

Si può risolvere smettendo di aggiungere sostanze chimiche\organiche,ovvero fertilizzanti,nell’acqua di irrigazione o in quella che viene spruzzata sulle foglie.
NON fertilizzate più di una volta a settimana,ed usate 1\4 della dose consigliata,per poi man mano incrementare di nuovo a 1\2 dose e via dicendo.è molto facile esagerare con i nutrienti,soprattutto per i novizi.
Aggiungere troppo fertilizzante causa la necrosi delle punte delle foglie,che appaiono gialle o marroni bruciate.
Per correggere l’eccessiva quantità di sali nel terreno,nel caso ne abbiate usati davvero troppi,si dovrebbe fare un bel flush utilizzando una quantità di acqua tre volte maggiore della capacità del vaso.Quindi de avete un vaso da 10 lt utilizzerete 30 lt di acqua(a pH corretto)
Evitare si somministrare fertilizzanti nelle prime due settimana di vita delle piante,in questa fase,generalmente,il terreno ha nutrienti sufficienti per alimentare la pianta,anche se logicamente questo varia da terreno a terreno e dalla quantità usata.
Utilizzare fertilizzanti nelle prime due settimane può facilmente causare danni e in alcuni casi uccidere del tutto le piante!

1 OLYMPUS DIGITAL CAMERA

RAMI SPEZZATI

A tutti i coltivatori prima o poi capiterà che per qualche motivo,ad esempio perchè ci cade qualcosa sopra accidentalmente o a causa di animali o del maltempo,di spezzare un ramo o il fusto della pianta.Non importa come è successo,l’importante è non farsi prendere dal panico.
Soluzione – Rimediare ad un gambo spezzato non è un vero problema.Basta steccare il gambo con qualcosa,tipo stuzzicadenti o qualcosa di simile,possibilmente fare qualche giro di garza sterile avvolgendo il\i supporti e poi sigillare con del nastro per tenere il tutto ben fermo.
La cannabis ha una grande capacità di recupero anche dopo aver spezzato il fusto,basta che ci sia ancora una parte attaccata e il fusto non sia del tutto reciso.
Generalmente impiegherà una settimana per recuperare e poi continuerà a crescere.
La prossima volta state più attenti!

VARIE COSE DA SAPERE

Se l’umidità nell’area di coltivazione è bassa le foglie possono raggrinzire.Mantenere l’umidità intorno al 40\60 % va bene sia per la fase vegetativa che per quella di fioritura.

Se le piante si sono allungate in modo anomalo è possibile che la luce non sia sufficiente o che sia del tipo sbagliato.
Usare comuni lampadine ad incandescenza non va bene,perchè producono più calore che luce.Stesso discorso vale per le lampade alogene.sono inutili e producono più calore di qualsiasi altra lampada.è buona cosa investire su un buon sistema di illuminazione come HPS,MH,lampade fluorescenti (neon) o lampade fluorescenti compatte (come le envirolite)
Le lampade hps faranno in modo di tenere le piante corte e tozze,mentre le fluorescenti bianche manterranno le piante cespugliose.
Le fluorescenti normali,con gradazione kelvin inferiore ai 6000° faranno allungare di più le piante rispetto ad una fluorescente daylight(6700°K)
Un misto delle due luci farà in modo che le piante siano alte e cespugliose e non c’è problema ad usare spettri di colore diversi contemporaneamente.

In vegetativa è consigliabile avere una luce molto bianca,con gradazione kelvin abbastanza alta 6.000\7.000° K.

In fioritura è consigliabile avere una luce tendente allo spettro rosso,con gradazione kelvin inferiore,intorno ai 2.000\3.000° K.

Esistono HPS definite ”AGRO” che vanno bene sia per la vegetativa che per la fioritura avendo in esse una piccola parte di spettro tendente al blu.

La tabella sottostante vi dà un’idea delle differenze tra diverse lampade.

1

INGIALLIMENTO FOGLIARE DELLE TALEE

Quando i cloni incominciano ad ingiallire significa che non stanno toccando per bene il medium di radicamento e c’è troppa co2.
Nella stragrande maggioranza dei casi i cloni iniziano ad ingiallire,iniziando dalle foglie più vecchie e grandi ed è sintomo che sono troppo vicini alla luce ed hanno bisogno di essere spostati.
Un pò d’ingiallimento è normale,in quanto il clone inizia ad usare i nutrimenti accumulati nelle foglie,per sviluppare il nuovo apparato radicale.
Semplice acqua di rubinetto con pH regolato va bene fin quando i cloni non iniziano a metter su radici.Dare fertilizzanti a cloni non radicati è inutile e dannoso e può portare alla morte della piccola talea.

IDROPONICA

Qui sotto ci sono elencate tre unità di misura che vengono usate nella lettura dei fertilizzanti in idroponica.

PPM = parti per milione
EC = conducibilità elettrica
TDS = solidi disciolti totali

Se state coltivando utilizzando un sistema idroponico è buona abitudine cambiare l’acqua ALMENO una volta ogni due settimane,ma anche prima a seconda delle necessità,in modo da somministrare alle radici acqua fresca e pulita.
Una buona regola da seguire è di avere un valore di EC compreso tra i seguenti:

GERMOGLI : 0,2 – 0,3 mS
CLONI NON RADICATI : 0,15 – 0,5 mS
PICCOLE PIANTE : 0,5 – 1 mS
PIANTE GRANDI 1,25 – 2,50 mS

L’ultima settimana flush con sola acqua pulita.

TROPPA ACQUA

Innaffiare troppo è uno degli errori più gravi che un grower novizio può commettere, questo perché sente la necessità di dare alle piante tutto; in questo modo si esagererà con molte cose ed una di queste è l’acqua.
Usare troppa acqua può portare alla completa immersione delle radici in essa, causando un blocco nell’assorbimento di ossigeno. Questo porterà ad una morte lenta delle radici.

La pianta,quando ha troppa acqua,mostra i seguenti sintomi:
avvizzimento, un aspetto spiovente, le foglie gialle o quelle morte cadono, a volte anche quelle che non mostrano ingiallimenti.
Il miglior modo per rendersi conto di quando è necessario annaffiare è pesando il vaso. Provando ad alzarlo prima e dopo aver annaffiato ci si renderà conto del peso e successivamente si potrà fare riferimento al peso per stabilire se il terreno è sufficientemente bagnato oppure no.(questo è uno dei motivi per cui i vasi leggeri sono migliori).
Quando si annaffia,si dovrebbe farlo finché non si vede un pò di acqua uscire dal fondo, ma che non sia un vero ruscello che scorre.Basta vederne un pò e capirete che la pianta ne ha a sufficienza.(se i bordi sono secchi e tra il vaso e il panetto di terra si è formata un’intercapedine cercate di eliminarla smuovendo leggermente la terra e poi annaffiate)
Per prevenire l’accumulo di troppa acqua nel substrato si può aggiungere al terreno una buona percentuale di perlite o anche argilla espansa, aggiungere perossido di idrogeno(acqua ossigenata) all’acqua prima di innaffiare per apportare una quantità extra di ossigeno che comunque uccide tutti (o quasi) i batteri presenti nel terreno, benefici e non ( per cui non farelo se usate fertilizzanti organici).
Dopo aver innaffiato aspettare sempre qualche giorno prima di rifarlo.(con le dovute eccezioni)
La pianta di cannabis gradisce molto una bella innaffiata, bagnando bene tutto il panetto di terra e poi qualche giorno ad asciugare.
Un altro modo per capire se è il momento di innaffiare è infilare un dito nel terreno per qualche centimetro e sentire sulla punta del dito se è ancora bagnato\umido.(attenzione ad essere delicati e cercate di non farlo spesso,perché le radici si rompono facilmente)
La parte superiore del panetto dovrebbe essere asciutta prima di innaffiare nuovamente,se è ancora umida non c’è bisogno di innaffiare ulteriormente.
Si può usare anche un tester di umidità per terreno che rileva quanta acqua c’è ancora in esso. Si possono comprare in negozi per giardinaggio.
Prima di riempire il vaso con il terriccio assicuratevi sempre di aver messo sul fondo una quantità sufficiente di argilla espansa o qualche altro materiale inerte adatto allo scopo di far defluire l’acqua in eccesso attraverso i fori del vaso.
Cercate di usare sempre terricci di alta qualità contenenti già del materiale drenante oppure aggiungetelo voi in quantità relativamente abbondanti. Spesso viene sottovalutata l’importanza che ricopre l’areazione del substrato.

In questa foto si vedono bene gli effetti che usare troppa acqua ha sulla pianta.

1

POCA ACQUA

Troppa poca acqua può portare la pianta a mostrare gli stessi sintomi di un eccesso. La pianta può avere un aspetto spiovente insieme al terreno superiore che diventa molto duro e secco. Per evitare una carenza di acqua nella pianta assicurarsi quando si annaffia, di bagnare bene tutto il vaso, finchè non si vede scorrere l’acqua dai fori inferiori del vaso. Ogni tanto è consigliabile usare una quantità maggiore di acqua del normale, la pianta apprezzerà.
Far questo consentirà alle radici più in fondo di assorbire abbastanza acqua per produrre nuove crescite. I novelli grower spesso tendono sia ad annaffiare troppo che troppo poco. Ci sono persone che si sentono”generose” nell’annaffiare usando troppa acqua e altre che hanno ”paura” ad usarne troppa portando la pianta ad una carenza.
Poca acqua porta la pianta ad assumere un aspetto più spiovente rispetto a troppa acqua, le foglie più grandi e vecchie si abbasseranno rivolgendo la punta verso terra e l’ingiallimento non sarà così evidente in confronto ad un problema causato da troppa acqua, come nella foto mostrata qui sotto.
L’unico modo per risolvere questa carenza è somministrare acqua alla pianta,innaffiando, quando si sente leggero il vaso. Assicuratevi che un pò di acqua scorra attraverso i fori così sarete sicuri che la pianta ne avrà a sufficienza.
Un modo per somministrare acqua facendola assorbire istantaneamente alla pianta è spruzzandola sopra e SOTTO le foglie. Ci sono piante che adattandosi più o meno bene alle condizioni climatiche riescono a sopravvivere anche a lunghi periodi di siccità, fondamentalmente assorbendo l’acqua presente nell’aria,sotto forma di vapore acqueo, attraverso gli stomi, che sono concentrati in quantità fino a 15 volte maggiore nella pagina inferiore della foglia rispetto alla pagina superiore. E questo non è l’unico modo in cui l’acqua può entrare dalla parte aerea della pianta.
Avere un umidità molto alta può permettere alla pianta di sopravvivere e ai growers di allungare il tempo tra un’irrigazione e l’altra soprattutto outdoor. Logicamente una pianta senza la giusta dose di acqua alle radici non produrrà mai come una pianta che riceve acqua regolarmente.
(avere un’alta umidità durante la fioritura porta spesso ad avere problemi con la muffa,quindi scegliere bene il posto destinato alla coltivazione).

La foto mostra i sintomi di una carenza di acqua prolungata.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

MARCIUME RADICALE

Cosa causa il marciume radicale? Bassi livelli di ossigeno (”DO” ovvero ossigeno disciolto). La temperatura influisce tantissimo, infatti in presenza di una temperatura troppo bassa o troppo alta, il livello di DO diminuisce. Mantenere una temperatura compresa tra i 18.5° e i 22° assicurerà alle radici il livello massimo di ossigeno disciolto.
Usare troppa acqua e\o troppo spesso (in coltivazioni in vaso) può portare come conseguenza il marciume radicale,in quanto le radici non riuscendo ad assorbire ossigeno, cominciano ad essere decomposte dai batteri, ovvero a marcire.In idroponica è frequente che in presenza di una temperatura elevata si presenti il marciume radicale.L’insufficiente drenaggio del substrato può essere una causa del marciume radicale.

Una volta che si è certi di avere un marciume radicale, si può aggiungere H2O2(perossido d’idrogeno) all’acqua per innaffiare o nel serbatoio del sistema idroponico per uccidere i batteri causati dal marciume radicale.
Se la pianta è stata colpita pesantemente ci sono solo poche cose da fare:
tagliare la parte di radici colpite o immergerle in una soluzione di acqua e H2O2 per uccidere tutti i batteri. In questo modo si uccidono TUTTI i batteri anche quelli benefici. Usare H2O2 potrebbe far più male che bene. Ci sono in commercio molti prodotti a base di alghe o materiali organici in genere che contengono enzimi e batteri benefici per la ripresa delle radici e sono molto indicati in questa fase.

Ecco come appare il marciume radicale:

3 4 1 2

pH

I primi segni che denotano un problema derivante dal pH sono:
le foglie assumono un aspetto corrugato, chiazze marroni, ingiallimento, macchie rosse concentriche.
Molte volte non si presentano tutti questi sintomi, possono semplicemente essere macchie con un colore marrone\giallo o un marrone tendente al rosso e possono apparire ovunque sulla pianta, anche se solitamente inizia dalle foglie più grandi e vecchie per poi passare alle altre più piccole.
Quando questo accade è necessario controllare il pH del suolo e il pH dell’acqua prima e dopo l’aggiunta di eventuali sostanze nutritive.
Una delle cause più comuni è aggiungere nutrienti, come l’earth juice che abbassano notevolmente il pH. Può accadere lo stesso anche quando si usano farine di sangue\ossa nella terra, quindi una cosa intelligente da fare è assicurarsi che il pH del terreno sia nel range ottimale prima di usarlo per coltivare.
Dopo le macchie, molto presto cominciano a mostrarsi le carenze coseguenti dal pH sballato. In questo caso NON SI DEVE AGGIUNGERE NULLA NEL TERRENO FINCHE’ IL PH DEL TERRENO NON SARA’ STABILIZZATO.
Questo perchè il pH incide sull’assorbimento dei nutrienti e se ne vengono aggiunti ancora altri si peggiorerà solo la situazione, causando un accumulo di sali nel terreno che presto diventerà tossico per la pianta ed eventualmente causerà anche un blocco nell’assorbimento di altri nutrienti. Al fine di risolvere il problema si dovrà prima stabilizzare il pH e quindi se il terreno è carente di nutrienti,somministrarne nuovamente.
I tester digitali sono i migliori e più accurati(solo i migliori e più costosi, mantenuti in buone condizioni e sempre calibrati sono davvero affidabili)
Se non potete affrontare una spesa del genere orientatevi sui tester chimici, quelli liquidi a gocce oppure con le cartine tornasole. Saranno meno accurate ma non sbagliano mai!
Non comprate misuratori di pH del terreno, quelli con la sonda che si infila nella terra. Danno valori sballati e valgono quanto la spazzatura.
Non buttate i vostri soldi, se dovete comprare un tester compratene uno di marca, come Hanna che ha dalla sua un rapporto prezzo\qualità non indifferente.
Molte volte problemi di pH con il terreno derivano dalla quantità eccessiva di torba, che è altamente acida…oppure dal non controllare il pH durante le irrigazioni.
Quando si vuole stabilizzare il pH del terreno perchè magari troppo acido, si dovrà avere l’accortezza di farlo gradualmente. Diciamo nel giro di una settimana. Farlo in un solo colpo, può causare uno shock alla pianta che impiegherà tempo per riprendersi. Se non avete la possibilità di usare tester ph, digitali e non, un’ottima soluzione è imparare ad usare la CALCE DOLOMITICA!
La dolomite è un composto di Mg e Ca.
(Il metodo più semplice per stabilizzare il pH del terreno è mescolare 23cl di calce dolomitica in 10 litri di terriccio.Mescola bene la calce nel terriccio asciutto,poi bagnalo e mescola bene di nuovo,questo in quanto miscelandola bene si eviterà un sovra-dosaggio.La caratteristica della calce dolomitica,amata da molti growers,risiede nel fatto che ha un pH stabilizzato a 7 e non potrà mai andare oltre,quindi è perfetta per tenerlo stabilizzato.Quando si procede all’acquisto si cerchi la FARINA di dolomite,la migliore qualità è quella in polvere ad azione rapida.La dolomite a grana più grossa potrebbe impiegare oltre un anno prima di di essere assimilabile dalle radici.[tratto da Marjiuana Horticulture di J.Cervantes])
è sempre meglio usare la calce di dolomite direttamente nel suolo piuttosto che somministrarla ad ogni irrigazione perchè a mio parere e non solo, usata in questo modo non stabilizza il pH. Non usate troppa calce per abbassare il pH altrimenti potreste avere carenze di micro-nutrienti. Tra i nutrienti strettamente correlati con il valore di pH del suolo ci sono: ferro, manganese, zinco e spesso rame. Il vero problema se si esagera con la calce dolomitica è che sarà molto più difficile riportare il pH ad un livello ottimale rispetto ad un suolo privo di calce. Si può sempre aggiungere calce ad ogni irrigazione ma se se ne aggiunge troppa poi non sarà possibile rimuoverla dal suolo. Con l’umidità del suolo, la calce appena aggiunta inizierà a lavorare da subito e il pH inizierà a cambiare nel corso di pochi mesi. Tuttavia può richiedere anche un anno per avere un reale vantaggio.
Come il pH del terreno aumenta, il tempo necessario alla calce di reagire diminuisce in quanto c’è una scarsa presenza di acidi nel suolo.
Se si ha bisogno di stabilizzare il pH nel corso della coltivazione, la calce dolomitica non aiuterà poi tanto. Ci vorrebbe un sacco di calce per avere un effetto immediato ma dall’altro lato si avrebbe una tossicità per le piante. Quindi cercate qualcos’altro per abbassare il pH nel caso la coltivazione sia già avviata.

Qui sotto troverete una lista si sostanze che possono essere usate per aumentare\diminuire il livello di pH

PER ABBASSARE IL PH IN TERRA:

pH down(acido fosforico,nitrico,citrico,sulf urico.Consigliato nitrico in vegetativa e fosforico in fioritura))
Succo di limone o aceto
segatura,foglie di compostaggio,trucioli di legno,farina di semi di cotone,torba.

PER ABBASSARE IL PH IN HYDRO:

ph down
(non usare pH down contenente acido citrico perchè lascia molti residui e neanche succo di limone o aceto,usare quelli a base di acido fosforico in fioritura e nitrico in vegetativa)In idroponica usare solo pH down di marca,affidabile ed assicurarsi che lavori bene insieme ai nutrienti usati.

PER AUMENTARE IL PH IN TERRA

pH up
calce dolomitica,cenere di legno,farina di ossa,marmo in polvere,gusci di ostriche frantumate,idrossido di potassio.

PER AUMENTARE IL PH IN HYDRO

pH up
calce dolomitica,idrossido di potassio e silicato di potassio(In idroponica usare solo pH up di marca ed assicurarsi che lavori bene insieme ai nutrienti usati)

L’ immagine mostra le foglie distorte a causa di un pH elevato.(A volte può essere confusa con un overfertilizzazione di azoto,quindi controllate sempre il pH)

1

Tabelle riassuntiva dell’assorbimento dei nutrienti legato al pH del substrato.

6 1 5 2 4 3

MUFFA

Durante l’ultima settimana o le ultime due, a seconda se si utilizzano prodotti di sintesi od organici è necessario lavare il terreno.
Se si utilizzano fertilizzanti di sintesi è preferibile lavare il terreno da 10 a 15 giorni prima della completa maturazione, in modo che la pianta abbia la possibilità di utilizzare tutte le sostanze nutritive ancora presenti nei suoi tessuti.
Se si utilizzano prodotti organici si può ritardare leggermente il flush finale, magari una settimana prima del raccolto.
Dare acqua semplice nell’ultima fase di fioritura è una buona cosa, anche perchè aumenterà la qualità finale del prodotto, ovvero il gusto.
Una volta che si inizia a lavare il terreno si dovrebbe prestare la massima attenzione e verificare quotidianamente che non ci siano marciumi sulle cime.
Il marciume in una o più cime è causato dall’alta umidità dell’ambiente. Una pianta con grosse cime, compatte e resinose è più a rischio di una più ramificata e con cime più piccole, oppure dalle spore di muffa che sono presenti nell’aria.
Il marciume appare come un fango nero\brunastro che può rapidamente infettare tutto l’ambiente di coltivazione e rovinare il vostro raccolto.
Le spore di muffa sono trasmesse per via aerea.

PREVENZIONE E CONTROLLO

Eliminando materiale morto e\o morente dalla pianta aiuterà a prevenire il marciume così come abbassare l’umidità ed aumentare la ventilazione.
Esistono anche molti spray anti-funghi che aiutano in caso di problemi.
Se trovate della muffa grigia è necessario tagliare la parte infetta assicurandosi di non sbattere troppo la cima infetta per evitare spargimenti di spore.
Diminuire l’umidità dal 55% al 40% farà una grande differenza nella prevenzione.
Le cime più grandi saranno più esposte al problema quindi è bene controllare soprattutto quest’ultime. Avere una pianta con più cime ma di minori dimensioni scongiura sul nascere o quasi eventuali problemi del genere.
Usare un deumidificatore nei giorni più umidi può essere una buona idea.

Per proteggere le piante all’esterno dalla muffa è importante non spruzzare sulle foglie di notte o poco prima che lo sia, perchè non essendoci sufficiente calore durante la notte l’acqua non riuscirà ad evaporare.
Annaffiare le piante durante il giorno piuttosto che la sera o la notte. Il momento migliore per annaffiare è la mattina.

Assicurarsi che le piante non abbiano alcun tipo di stress e controllarle regolarmente spesso aiuta a prevenire la diffusione della muffa prima che le spore infettino altre aree della\e pianta\e.

Assicurarsi che le foglie della pianta non tocchino direttamente il suolo aiuta a prevenire un’eventuale muffa.

Mantenere una relativamente bassa temperatura di notte,ma anche di giorno aiuta a prevenire la comparsa di muffa.

Se avete già una o più cime infettate la miglior cosa da fare è tagliare immediatamente la parte colpita.
Usare una soluzione da spruzzare sulle foglie con pH elevato previene ed uccide la muffa.E’ consigliato utilizzare del bicarbonato di zolfo per via fogliare per trattare la muffa.
Ci sono molte sostanze chimiche ed organiche utili ed efficaci per combattere la muffa anche se quelli appena descritti sono le più comuni.

FUNGHI

I funghi rappresentano un problema in fioritura. Le migliori condizioni di crescita per un fungo sono quando si è in presenza di una temperatura compresa tra i 15 ed i 27 gradi centigradi e di una elevatà umidità.
Il fungo è realmente distruttivo e si diffonde rapidamente.
Il tipo di funghi che colpisce la cannabis si diffonde per via aerea e possono quindi spostarsi facilmente in altre aree.
Se una pianta è già stata colpita da un fungo la miglior cosa da fare è tagliare e rimuovere la parte colpita per poi applicare uno spray anti-funghi.

I funghi possono distruggere un intero raccolto molto rapidamente, quindi procuratevi rapidamente un fungicida e spruzzate sulle piante il più rapidamente ed il più possibile. Più si interviene rapidamente maggiori sono le possibilità di avere successo. Se avete avuto problemi con funghi precedentemente, non spruzzare il fungicida può far sì che il fungo diventi resistente al prodotto usato in precedenza.
Cercare di mantenere l’umidità molto bassa in modo che l’ambiente sia inadatto alla crescita del fungo .
Mantenere una buona ventilazione nella growroom è importante nel prevenire la muffa.

La maggior parte dei fungicidi possono essere molto dannosi se assunti nel corpo umano quindi usare un prodotto adatto a piante che si possono mangiare.

CONTROLLO

Per controllare e prevenire la formazione di un fungo ci sono poche cose da seguire.

NON spruzzate sulle foglie di notte,NON innaffiate di notte
Una pianta forte e senza stress è meno soggetta a problemi di funghi.
Controllare spesso se ci sono formazioni di funghi e rimuoverle immediatamente.
Tenere le foglie a distanza dal suolo.
Mantenere temperature fresche.

Se un fungo ha già infettato la pianta potete usare olio di neem o una soluzione a base di quest’ultimo. Il bicarbonato di potassio o di sodio o molti altri agenti chimici fanno comunque il loro lavoro.

2 1

”The Garden Saver” (1° parte) Guida completa su carenze, parassiti, pH e varie.

Questa guida è stata creata originariamente in lingua inglese da Mynamestitch, con l’intento di aiutare i growers a risolvere eventuali problemi che possono presentarsi nelle loro coltivazioni. La versione originale la si può trovare QUI.

Parte 1

Terminologia:
  • CLOROSI: ingiallimento del tessuto fogliare
  • CLOROSI INTERVENALE: ingiallimento tra le vene,le vene in sè rimagono verdi
  • NECROSI: i tessuti diventano marroni e muoiono.Il tessuto già morto su una pianta ancora in vita viene chiamato tessuto necrotico.

Azoto (N) elemento mobile e Macro-elemento

Benefici: l’ azoto svolge un ruolo molto importante nelle piante, questo elemento è direttamente responsabile della produzione di clorofilla, della fotosintesi e degli aminoacidi, che sono i mattoni delle proteine.
E’ importante per la produzione di una miriade di enzimi che aiutano le piante nella formazione e crescita delle foglie e degli steli e del vigore stesso di una pianta.

L’azoto è l’elemento più mobile e significa che può viaggiare ovunque all’interno della pianta.
Di solito le carenze avranno inizio dal basso o in una parte centrale della pianta e di solito si manifesteranno prima sulle foglie più vecchie.
Poi la carenza farà il suo percorso attraverso la pianta risalendo verso l’apice.
La pianta potrebbe essere verde nella parte superiore, quando poi la carenza si manifesta le foglie più basse cominciano ad ingiallire dalla punta.
Il rendimento sarà notevolmente ridotto, senza una sufficiente quantità di azoto nelle piante.
A volte nei casi gravi le foglie assumeranno un colore violaceo insieme all’ingiallimento.

A differenza di una carenza di magnesio, quella di azoto inizierà dalle punte e poi prenderà la sua strada verso il centro della foglia.
Azoto e magnesio possono confondersi. Il modo migliore per distinguerli è:

  • la carenza di azoto inizia intorno le punte e si fa strada sul retro delle foglie,invece una carenza di magnesio coprirà tutta la parte esterna della foglia e renderà l’intera foglia gialla,tralasciando le venature per rimanere verde.
  • Se le vostre piante hanno un tasso di crescita lento e si nota l’ingiallimento delle foglie,è molto probabilmente si tratti di una carenza di azoto.

Verso la metà della fase di fioritura, la pianta mostra quasi sempre una carenza di azoto. Questo processo è del tutto normale ed è giusto lasciare che la pianta ingiallisca perchè sta prelevando le sostanze immagazinate nelle foglie usandole per produrre i fiori.
Questo aiuta a capire e tenersi pronti per il flush finale e per il raccolto.
A questo punto NON usate azoto per risolvere il problema. Le foglie ingiallite eventualmente cadranno quando la piantà avrà finito con esse, recuperando tutti i nutrienti precedentemente immagazinati.
Le parti colpite da una carenza di azoto sono:foglie più vecchie e poi la pianta intera,piccioli in rari casi.

Ora vediamo cosa succede nell’aver troppo azoto nel medium di coltivazione.
La piantà avrà un colore più scuro e ritarderà nel maturare.
Visto che l’azoto è coinvolto nella crescita vegetativa, averne un alto contenuto nel substrato si tradurrà in piante alte con steli deboli, favorendo la distensione cellulare e la filatura della pianta.
Le nuove crescite saranno molto vigorose e la traspirazione della pianta sarà alta,ma non sempre.
La tossicità dell’azoto può essere notata quando le condizioni climatiche sono di bassa umidità, quasi come se ci fosse un periodo di siccità, che ha l’effetto di ”bruciare” la pianta.
Se date alle vostre piante nutrienti a base di ammonio possono mostrare tossicità allo ione NH4+(ione ammonio appunto),che si traduce in una pianta più piccola in crescita e lesioni che si verificano sui fusti e sulle radici, i margini delle foglie si attorciglieranno verso il basso. Anche le foglie grandi avranno un look ad “artiglio”.
Le punte punteranno verso il basso, ma le foglie rimarranno come quando si piegano verso il basso le dita.
Le foglie possono essere contorte nella crescita… soprattutto le neoformazioni.
Le radici saranno sottosviluppate insieme al rallentamento della fioritura.
I rendimenti diminuiranno, a causa di molto azoto nei primi stadi della fioritura,la crescita delle cime rallenta.
L’assorbimento di acqua rallenta.Troppo potassio e azoto faranno anche bloccare l’assorbimento di calcio.

Problemi con l’azoto dovuti ad un blocco da PH.

L’azoto è un elemento molto importante nella pianta, tutti lo sono in verità ma alcuni sono più importanti di altri.
Il miglior livello di ph da avere nel terreno è di 6,8.
Perché? Perché 6.8 è il numero migliore per tutte le sostanze nutritive disponibili per essere assorbite nell’organismo della pianta, senza che nessuna di loro sia bloccata.
Per idroponica e altri medium è meglio avere un ph di circa 5,8.
Cercate di non tenere le piante al freddo, perché le temperature basse renderanno l’azoto più difficile da assorbire per la pianta.
I livelli di pH per l’azoto:

In terra
L’assorbimento di azoto viene bloccato in terra quando è compreso tra livelli di ph di 4.0-5.5.
L’azoto viene assorbito meglio in un terreno con un livello di pH di 6,0-8,0. (Non sarebbe consigliabile con un pH superiore a 7,0 nel suolo) il range migliore per l’assorbimento dell’azoto è un pH di 6-7.
Qualsiasi valore al di fuori di questo range contribuirà ad una carenza di azoto.

Hydro e altri substrati(inerti)
L’azoto viene bloccato in Hydro,o in altri mediums ai livelli di 4,5-5,0.
il miglior range di assorbimento è a pH 5,5-8,0
(Non consiglierei avere un pH superiore a 6,5 in hydro o altri mediums inerti.)
Il miglior range per l’azoto è: 5,0-7.0
Qualsiasi valore al di fuori di questo range contribuirà ad una carenza di azoto.

Soluzione per ovviare ad un deficit di azoto

Evitare l’uso di eccessivo azoto di ammonio, che può interferire con altre sostanze nutritive.
Troppo N in fioritura causa dei ritardi.Le piante dovrebbero essere lasciate andare in carenza di azoto in tarda fioritura, per favorire un miglior sapore.
Qualsiasi prodotto di sintesi o fertilizzante organico che ha azoto al suo interno risolverà una carenza di azoto.
Si può usare all’occorrenza un fertilizzante per pomodori diluito al 50%,non di più o rischiate qualche bruciatura chimica.
Si possono usare anche farine di sangue(sangue di bue) per reintegrare l’azoto.Di solito il sangue di bue è ad azione lenta ma se dissolto in acqua tipò thè ha un azione più rapida.
Le farine di ossa hanno un rilascio graduale di azoto e sono anche una buona fonte di fosforo.
Prodotti a base di guano di uccelli marini hanno un assorbimento lento.

Ecco una lista delle cose che aiutano a correggere una carenza di azoto:

Fertilizzanti di sintesi

Atami A+B
Bio MAgno Crescita
Advanced nutrients Grow (2-1-6)
Vita Grow (4-0-0),
BC Grow(1.2-3.2-6.5)
GH Flora Grow (2-1-6)
GH Maxi grow (10-5-14)
GH floraNova grow (7-4-10),
Dyna gro Grow (7-9-5)

Fertilizzanti organici

Atami Ata organics growth
BioMagno crescita 100%bio
Dr. Hornby’s Iguana Juice Grow (3-1-3)
Advanced Nutrients Mother Earth Grow (1.5-.75-1.5)
Earthjuice Grow (2-1-1),
Pure Blend Pro (3-1.5-4)
Bone Meal(0-10-0)
Blood Meal(12-0-0)
Fish Emulsion (5-1-1)
Seabird Guano (11-13-3)
Crab Shells(2.5-3.0-.5)
Pure Blend Grow (0.4-.01-.5)
Marine Cuisine (10-7-7)
MaxiCrop Seaweed (1-0-3)
Super Tea (5-5-1)
Mexican Bat Guano (10-2-0)
Sea Island Jamaican Bat Guano (1-10-0)
Kelp Meal (1-0-2)
Seaweed Plus Iron
Neptune’s Harvest (2-4-0.5)
Alaska Start-Up(2-1-2)
Bio-Grow (1.8-0.1-6.6)
Age old Grow (12-6-6)
AGE Old Kelp (.30-.25-.15)
Neptune’s Harvest (2-4-1)
Maxicrop Seweed(.1-0-1)
METANATURALS Organic grow (3-3-3)
METANATURALS Organic nitrogen (16-0-0)

L’aggiunta di qualcuno di questi fertilizzanti dovrebbe risolvere la carenza di azoto.
Le piante carenti in azoto di solito recuperano in una settimana circa, le foglie colpite non si riprenderanno.

Se avete aggiunto troppi nutrienti chimici o sostanze organiche, (è molto difficile bruciare le piante quando si utilizzano sostanze organiche) è necessario irrigare il terreno con sola acqua.
È necessario utilizzare l’acqua in quantità doppie la dimensione del vaso, per esempio: Se si dispone di un vaso da 5 litri e avete la necessità di fare un flush, dovete usare 10 litri d’acqua per risciacquare il terreno abbastanza bene per sbarazzarsi di una quantità eccessiva di nutrienti.
L’azoto solubile (specialmente nitrato) è la forma più rapidamente disponibile alle radici, mentre forme di azoto insolubili (come l’urea) devono essere decomposte dai microbi nel terreno prima che le radici possono assorbire azoto.

Nota:farina di sangue,sangue essiccato,Guano,farina di semi di cotone,zolfo e farine di pesce sono acide e possono portare il pH a livelli molto bassi,quindi se si aggiungono queste sostanze,si deve monitorare sempre il pH.

Nota:ossa,cenere di legno e quasi tutte le ceneri sono alcalini e possono alzare il ph,quindi se si aggiunge uno di questi si deve monitorare il ph.

Qui ci sono 3 foto di come appare una carenza di azoto…. la prima è una carenza di azoto in vegetativa.
La seconda immagine  è carenza di azoto in fioritura, questo è del tutto normale da metà alla fine della fioritura,in modo che alla fine della fioritura le foglie siano tutte gialle e l’azoto completamente esaurito.
NON aggiungere azoto per risolvere il problema, basta lasciare che la pianta ingiallisca come la cannabis farebbe naturalmente.
L’ultima immagine mostra una foglia troppo carica di azoto.

1 2 3

Fosforo (P) elemento mobile e macro-elemento

Benefit: il fosforo fa un sacco di cose per la pianta.

Una delle funzioni più importanti del fosforo è aiutare la crescita delle radici e influenzare il vigore della pianta ed è
uno degli elementi più importanti in fioritura. Aiuta anche nella germinazione.
Il fosforo è un nutriente essenziale delle piante e dal momento che è necessario in grandi quantità, è classificato come macronutriente.
Il fosforo è un nutriente tra i più importanti nelle piante in fase di riproduzione. Senza adeguati livelli di fosforo in fioritura la piantà avrà molti problemi.

Una carenza di fosforo in una pianta può ridurne la dimensione complessiva. Non solo, una carenza di fosforo può rallentare la crescita e causare un indebolimento della pianta ed anche rallentare la crescita delle foglie che possono cadere oppure no.
I bordi tutto intorno le foglie o a metà delle foglie possono essere marroni spostandosi poi un pò verso l’interno provocando un arricciamento di quella parte di foglia verso l’alto. le foglie più grandi, mostreranno un tono scuro verdastro / violaceo e giallo accompagnato a volte da un pò di blu.
A volte i gambi possono essere rossi, con picciolo rosso. Questo non è un vero sintomo ma può essere un segno. Alcuni strains mostrano un picciolo rosso ma deriva soltanto dal loro genoma.
Più o meno la complessiva colorazione verde scuro con una tinta viola, rosso, o blu delle foglie maggiori,le più grandi,è con buona probabilità segno di una carenza di fosforo.
Avendo un clima freddo (sotto 50F/10C) l’assorbimento di fosforo può divenire molto problematico per le piante.
Molte persone confondono una carenza di fosforo con un fungo, perché le estremità delle foglie sembrano avere un problema dovuto ad un fungo, ma il danno si verifica al termine delle foglie.
Le parti colpite da una carenza di fosforo sono: foglie più vecchie, pianta intera, piccioli.

Un livello troppo alto di fosforo può influenzare la crescita delle piante sopprimendo l’assorbimento di:  ferro,  potassio e zinco e potenzialmente può causare sintomi di carenza di questi nutrienti quando è in corso una overfertilizzazione di fosforo.
Una carenza di zinco è più frequente in condizioni di una quantità eccessiva di fosforo,oscilla quando viene concentrato e combinato con il calcio.

Problemi con il fosforo dovuti ad un blocco da pH

Terriccio freddo e zuppo d’acqua, acido o molto alcalino ,oppure molto compattato può causare un blocco nell’assorbimento del fosforo.

TERRA

L’assorbimento di fosforo viene bloccato in terra quando i livelli di pH oscillano tra 4.0 e 5.5
Il miglior range di assorbimento del fosforo è tra 6.0 e 7.5(non consiglierei di andare oltre il 7.0 in terra)
Qualsiasi valore oltre quelli citati contribuirà ad una carenza di fosforo

Hydro e altri substrati inerti

L’assorbimento viene bloccato a livelli di pH compresi tra 6.0-8.5
Il range migliore per l’assorbimento del fosforo è compreso tra 4.0-5.8
(non consiglio di andare oltre il 6.5 in idroponica e altri mediums.
Il migliore range in hydro va da 5.0 a 6.0
Qualsiasi valore al di fuori di quelli citati contribuirà ad una carenza di fosforo.

Soluzione per ovviare ad un decifit di fosforo

Un pò di carenza durante il periodo di fioritura è normale, ma se avanza troppo non dovrebbe essere tollerata.
Qualsiasi fertilizzante che ha al suo interno del fosforo risolverà la carenza.
Se si ha una carenza di fosforo si dovrebbe usare un fertilizzante con un rapporto N P K oltre il 5.Ad esempio un 20-20-20.
Altre forme di integratori di fosforo sono: farine di ossa, che sono a graduale assorbimento: suggerisco di fare un tè per un uso più veloce. Le farine di sangue\ossa sono ad azione lenta, ma quando somministrate sotto forma di thè hanno un’azione più rapida! Il guano di pipistrello (vegetariano) viene assorbito velocemente, l’humus di lombrico è ad assorbimento graduale, la farina di pesce ad assorbimento medio. Il fosfato di roccia ha un assorbimento medio. Il guano giamaicano o indonesiano viene assorbito velocemente.

Ecco una lista di cose che aiutano a ovviare ad una carenza di fosforo:

Di sintesi

Atami A+B
Atami p-k 13-14
Biomagno fioritura
Cellmax bloom
Cellmax pk booster
Advanced nutrients Bloom (0-5-4)
Vita Bloom (0-7-5)
BC Bloom (1.1-4.4-7)
GH Flora Bloom (0-5-4)
GH Maxi Bloom (5-15-14)
GH Floranova Bloom (4-8-7)
Dyna-Gro Bloom (3-12-6)
Fox Farm Tiger Bloom (2-8-4)
Awsome Blossums

Organici

Atami Ata organics bloom
Biomagno 100% fioritura
Dr. Hornby’s Iguana Juice Bloom (4-3-6)
Advanced Nutrients Mother Earth Bloom (.5-1.5-2)
Fox Farm Big Bloom (.01-.3-.7)
Earth Juice Bloom (0-3-1)
Pure Blend Bloom (2.5-2-5)
Pure Blend Pro Bloom (2.5-2-5)
Buddswell (0-7-0)
Sea Island Jamaican Bat Guano (1-10-0)
Indonesian Bat Guano (0-13-0)
Rainbow Mix Bloom (1-9-2)
Earth Juice Bloom (0-3-1)
BIO BLOOM (2-6-3.5)
AGE OLD BLOOM (5-10-5)
ALASKA MORBLOOM (0-10-10)
METANATURALS ORGANIC BLOOM (1-5-5)

L’aggiunta di uno di questi fertilizzanti dovrebbe risolvere la carenza di fosforo.
Le foglie già colpite non si riprenderanno e le giovani crescite saranno normali.

Se avete aggiunto troppi nutrienti chimici o sostanze organiche, (è molto difficile bruciare le piante quando si utilizzano sostanze organiche) è necessario irrigare il terreno con sola acqua.
È necessario utilizzare l’acqua in quantità doppie la dimensione del vaso, per esempio: Se si dispone di un vaso da 5 litri e avete la necessità di fare un flush, dovete usare 10 litri d’acqua per risciacquare il terreno abbastanza bene per sbarazzarsi di una quantità eccessiva di nutrienti.

Nota: farina di sangue, sangue secco, guano, farina di semi di cotone, zolfo e farine di pesce sono tutti a pH acido e infuiranno sul pH. Misurare sempre il pH prima e dopo.

Farina di ossa, fosfato di roccia, cenere di legno, come tutte le altre ceneri, sono tutti a pH alcalino. Anche in questo caso, controllare sempre il pH.

La prima foto è una carenza di fosforo durante la fase vegetativa

1

Potassio (K) elemento mobile e macroelemento

Anche il potassio ha una grande importanza.
Avere una buona quantità di potassio nella pianta aiuta nell’avere rami spessi e robusti, resistenza alle malattie e aiuta molto nella fotosintesi.
Il potassio è distibuito nell’intera pianta e si rende necessario per tutte le attività che hanno a che fare con il trasporto dell’acqua nella pianta.
La sua presenza è fondamentale in tutti gli stadi di crescita,specialmente nello sviluppo delle cime.

Se le piante non hanno la giusta quantità di potassio in esse, mostrano un ritardo nella crescita e delle bruciature sulla punta e attorno la foglia.
Le piante possono facilmente allungarsi e i rami possono essere deboli e rompersi.
Non confondete questa carenza con una da ferro,perchè si mostra simile ma la differenza tra le due è:in una carenza di potassio le punte delle foglie si arricciano e i bordi bruciano e necrotizzano. Le foglie più vecchie possono mostrare un colore rosso e le foglie possono arricciarsi verso l’alto. Le necrosi si possono avere anche sui margini delle foglie più grandi, eventualmente queste muoiono e diventano marroni.
Le foglie più vecchie mostreranno macchie e diventeranno gialle tra le venature, seguite dall’intera foglia che cambia colore in un giallo scuro e poi muore.
La crescita generale della pianta sarà rallentata,soprattutto nella fase vegetativa.
Poco potassio riduce anche la crescita delle cime nella fase di fioritura.
I bordi delle foglie appariranno scuri nel momento in cui la carenza sta iniziando, nelle prime fasi.
Quando l’umidità relativa è bassa, il rischio di avere una carenza di potassio aumenta, per via della traspirazione.
Il potassio potrebbe essere assorbito in basse quantità quando si ha troppo calcio e azoto di ammonio nel medium di coltivazione e quando le temperature scendono troppo.
Avere molto sodio (Na) influenza l’assorbimento di potassio.
Tenete questo a mente…..le parti della pianta affetta da una carenza di K sono:foglie più vecchie e i margini delle foglie(anche più giovani)

Troppo potassio può causare un blocco nell’assorbimento di calcio.
Le foglie principali, le più grandi, mostreranno un colore che va dal giallo chiaro\scuro al colore biancastro tra le venature.
A causa di uno squilibrio molecolare la tossicità del potassio può portare ad un ridotto assorbimento e portare a carenze di magnesio e in qualche caso anche calcio.
Troppo potassio influenza anche l’assorbimento di altri elementi e può portare carenze di manganese,zinco e ferro.

Problemi con il potassio dovuti ad un blocco da pH

Terreni e\o acque con ph troppo alto o con un eccesso di sali (sodio) possono portare ad un blocco nell’assorbimento di potassio.

TERRA

Il potassio non viene assorbito nel range che va da 4.0 a 5.5 sulla scala del pH.
Il range migliore di assorbimento è tra 6.0 a 9.5 (non andare oltre il 7 in terra)
qualsiasi valore al di fuori di quelli elencati contribuirà ad avere una carenza di potassio.

Hydro e altri substrati inerti

Il potassio non viene assorbito nei range che vanno da 4.0 a 4.5 e da 6.0 a 6.5
I migliori range di assorbimento sono: 4.7-5.3 e 6.7-8.5(non consiglierei di andare oltre il 6.5)In idroponica comunque il livello migliore è tra 5.0 e 6.0.Qualsiasi valore al di fuori di quelli elencati contribuirà ad avere una carenza di potassio.

Soluzione per ovviare ad una carenza di potassio

Qualsiasi nutriente che contiene potassio risolverà una carenza.
Altri supplementi di potassio sono:
cenere di legno,ad assorbimento veloce
macerati di alghe,ad assorbimento medio
polvere di granito,ad assorbimento lento
solfato di potassio,magnesia e cloruro di potassio sono ad assorbimento medio
Le foglie non recupereranno ma la pianta si mostrerà nuovamente vigorosa dopo 4 o 5 giorni dalla somministrazione di nutrienti ad azione veloce.

Alcuni nutrienti che aiutano ad ovviare ad una carenza di azoto:

Di sintesi

Atami A+B
Atami P-K 13-14
Biomagno fioritura
cellmax bloom

Organici
Ata organics bloom
Biomagno 100% fioritura

Nota:
La cenere di legno alza il livello di pH. Controllare sempre il livello di pH prima e dopo.Se avete aggiunto troppi nutrienti chimici o sostanze organiche, (è molto difficile bruciare le piante quando si utilizzano sostanze organiche)è necessario irrigare il terreno con acqua semplice.

È necessario utilizzare l’acqua in quantità doppie la dimensione del vaso, per esempio: Se si dispone di un vaso da 5 litri e avete la necessità di fare un flush,dovete usare 10 litri d’acqua per risciacquare il terreno abbastanza bene per sbarazzarsi di quantità eccessiva di nutrienti.

Le prime due foto mostrano una carenza di potassio
Le bruciature delle foglie nella terza foto sono dovute ad un blocco nell’assorbimento di potassio in fioritura,probabilmente causato da un eccesso di fosforo.

1 2 3

Magnesio (Mg) – MICRO-nutriente ed elemento mobile

Il magnesio aiuta a mantenere sane le venature, garantendo alle foglie un struttura forte e sana.
Il magnesio è importante per la produzione di clorofilla e l’enzima che la distrugge.
Il magnesio, che dovrebbe essere presente in quantità relativamente abbondanti nella pianta per sopravvivere non deve superare una certa soglia altrimenti si avrà l’effetto opposto e la pianta mostrera segni di overfertilizzazione.

La carenza di magnesio è una tra le più facili da individuare.
Le venature sono verdi e c’è un ingiallimento circostante lungo tutta la foglia ma non è sempre questo il caso.Nel caso ci sia una carenza e la pianta non mostri venature verdi,a volte le punte delle foglie e i bordi potrebbero scolorire ed attorcigliarsi verso l’alto.Le giovani foglie nella parte alta della pianta e dei rami in crescita possono assumere una colorazione verde lime quando il deficit progredisce fino alla cima della pianta. I bordi saranno secchi e fragili al tatto.

Di solito la carenza di magnesio colpisce le foglie più basse nelle piante più giovani, poi andrà avanti da metà pianta fino alla cima superiore quando non viene curata.
Potrebbe presentarsi anche sulle foglie più vecchie.
Il deficit inizierà dalla punta e poi si farà strada sui lati verso l’esterno.
La parte interna sarà gialla e / o di colore marrone, seguita da foglie che cadono senza prima appassire.
Le parti superiori della pianta e dei rami ,le più giovani, possono curvarsi o arricciarsi verso l’alto come se arricciaste la vostra lingua.

Un eccessivo livello di Mg nelle piante significa avere un accumulo di sali tossici che poterà alla morte delle foglie e al blocco nell’assorbimento di altri nutrienti come il calcio.
L’assorbimento di Mg può essere bloccato da un eccessivo livello di calcio, cloro o ammonio nel terreno\acqua.
Uno dei problemi peggiori che si possano avere è una carenza di magnesio causata da un blocco da pH.
Pensando di far bene, gli si somministra altro magnesio per curarla ed invece la situazione potrà solo peggiorare. Se una pianta non assorbe un qualche nutriente a causa del pH, quel nutriente resterà comunque nel substrato…accumulandosi man mano.
Un overfertilizzazione di Mg la si vede quando le parti più esterne della pianta assumuno un colore giallastro tendente al bianco. Le cime e la parte interna delle foglie moriranno e saranno come vetro al tatto.
Le parti colpite da una carenza di Mg sono: lo spazio tra le vene (nervature) delle foglie più vecchie. Può iniziare intorno al perimetro interno della foglia.

Problemi con il magnesio dovuti ad un blocco da pH

L’assorbimento risulta problematico in presenza di terreni tendenti all’acido o con una concentrazione eccessiva di potassio,calcio e\o fosforo.

TERRA

Il Mg non viene assorbito a livelli di pH che vanno da 2.0 a 6.4
Il miglior range per il Mg è compreso tra 6.5-9.1(non consiglio di andare oltre il 7.0 in terra)Qualsiasi valore al di fuori di quelli elencati contribuirà ad una carenza di Mg

Hydro e altri substrati inerti

Il Mg non viene assorbito in presenza di un ph che va da 2.0 a 5.7
Il miglior range per l’assorbimento di Mg è compreso tra 5.8-9.1(non consiglio di andare oltre il 6.5 in hydro)Il miglior range per l’idroponica va comunque da 5.0 a 6.0
Qualsiasi altro valore al di fuori di quelli elencati contribuirà ad una carenza di Mg

Soluzione per ovviare ad un deficit di magnesio

Qualsiasi fertilizzante di sintesi o organico che ha al suo interno del magnesio va bene per ovviare ad una carenza.
Altri nutrienti che contengono Mg sono:
sali di epsom,ad assorbimento veloce
calce dolomitica e\o da giardino(che è la stessa cosa,si chiama solo diversamente) che è ad assorbimento lento.
Solfato di potassio e magnesia ad assorbimento medio.
L’azienda Bionova produce una linea di fertilizzanti molto utili nel caso si abbia la necessità di reintegrare microelementi.
In questo caso il prodotto utile è ”Bionova Mg 0,8%”

Ora,se avete aggiunto troppi nutrienti chimici o sostanze organiche, (è molto difficile bruciare le piante quando si utilizzano sostanze organiche)è necessario irrigare il terreno con acqua semplice.
È necessario utilizzare l’acqua in quantità doppie la dimensione del vaso, per esempio: Se si dispone di un vaso da 5 litri e avete la necessità di fare un flush,dovete usare 10 litri d’acqua per risciacquare il terreno abbastanza bene per sbarazzarsi di quantità eccessiva di nutrienti.

La foto mostra una carenza di magnesio ad un livello intermedio

1

Calcio (Ca) – Macro-nutriente ed elemento immobile

Il calcio è un altro importante elemento che aiuta la pianta nella costruzione delle pareti cellulari, nella divisione cellulare per formare il fusto e i rami rendendoli anche più forti e resistenti. Contribuisce anche nella crescita delle radici, soprattutto nella crescita dei peletti secondari delle radici, ovvero i peli radicali.
Il calcio aiuta anche a migliorare l’assorbimento di potassio da parte delle radici.
Questo elemento a differenza degli altri visti fino ad ora si muove molto lentamente all’interno della pianta e tende a concentrarsi nelle radici e nelle parti più vecchie della pianta.

Quando le piante hanno una carenza da calcio le foglie più giovani sono le prime a mostrarlo ma anche le foglie più grandi a volte.
La punta della foglia necrotizza, a volte si arriccia e la crescita della pianta è stentata.
La pianta può mostrare segni di debolezza nel fusto e nei rami e può esserci anche un sottosviluppo delle radici che può portare a problemi di batteri causando la morte delle radici.
Assicurarsi che il substrato di coltivazione non sia troppo acido permette di stare al riparo da un assorbimento insufficiente di calcio, appunto perchè il calcio non viene assorbito in terreni con pH troppo basso, altrimenti si potrà presentare una carenza.
Le punte delle foglie, i bordi e le nuove crescite diventano o potrebbero diventare di un colore giallo\marrone a macchie e la punta può necrotizzare verso l’interno della foglia.
Se è stato somministrato troppo calcio nei primi periodi di crescita la pianta stenterà ad andare avanti. Il calcio quando molto concentrato e combinato con il potassio dà luogo ad un fenomeno detto flocculazione.(è una sorta di unione tra i 2 elementi che dà origine a fiocchi in sospensione,agglomerati solidi)
Le parti di una pianta affette da una carenza di calcio sono:
radici,steli e\o piccioli,foglie giovani e vecchie.

Troppo calcio porterà ad avere carenze di altri nutrienti. La fissazione del calcio è causata da diversi tipi di mediums come: terreni argillosi, cocco non stabilizzato e humus. La calce tende a legarsi a questi suoli molto facilmente.
Gli steli non saranno in grado di sostenere la pianta e mostreranno un colore bianco\marrone tra le venature delle foglie quando è presente troppo calcio.
Avere troppo potassio o azoto può causare un blocco nell’assorbimento del calcio.(# in chimica si chiama fissazione il processo per cui un composto inorganico viene trasformato in organico[tratto da wiki])

Problemi con il calcio dovuti ad un blocco da pH

Terreni molto acidi e\o con eccessiva quantità di potassio, terreni secchi o troppo bagnati possono influenzare l’assorbimento del calcio. Una carenza di Ca nel terreno può portare ad un acidificazione dello stesso causando una carenza di Mg o di ferro o una crescita molto lenta della pianta.

TERRA

Il calcio non viene assorbito in un range che va 2.0 a 6.4
Il miglio range per l’assorbimento di calcio è tra 6,5 – 9.1(non andare oltre il 7.0 in terra)qualsiasi valore al di fuori di quelli elencati contribuirà ad una carenza di calcio.

Hydro ed altri substrati inerti

Il calcio non viene assorbito in un range che va da 2.0 a 5.3
Il miglior range di assorbimento è tra 5.4-5.8(non consiglio di andare oltre il 6.5)
Il miglior range per l’idroponica comunque è tra 5.0 e 6.0
Qualsiasi valore al di fuori di quelli elencati contribuirà ad una carenza di calcio.

Soluzione per ovviare ad una deficit di calcio

Per risolvere una carenza di calcio si possono trattare le piante per via fogliare,spruzzando un chucchiaino da thè(è una vera e propria unità di misura e corrisponde a 4,93ml) di calce dolomitica o da giardino(è la stessa) in un quarto di acqua(qua l’autore non ha specificato l’unità di misura,ma credo cmq si riferisca ad un quarto di gallone americano,quindi riportato in litri vuol dire all’incirca 1lt)
Qualsiasi fertilizzante che contiene calcio risoverà una carenza.
Oppure potete sciogliere della calce nell’acqua e somministrarla alle radici nel terreno.All’incirca 2 ml per litro di acqua,in questo modo l’assorbimento sarà lento.
Il gesso da giardinaggio(carbonato di calcio) è a medio assorbimento.
Il calcare è a medio assorbimento.
Il fosfato di roccia è a medio\lungo assorbimento.
Prestate attenzione se usate del calcare in terreni già acidi(ph sotto il 5.5).si potrebbe avere un effetto davvero negativo per diversi tipi di piante causando l’assorbimento di alluminio che è un veleno per le radici.
L’azienda bionova produce una serie di nutrienti monocomponente che possono essere molto utili.In questo caso è utile il prodotto”Bionova Ca 15%”

Ora,se avete aggiunto troppi nutrienti chimici o sostanze organiche, (è molto difficile bruciare le piante quando si utilizzano sostanze organiche) è necessario irrigare il terreno con sola acqua.
È necessario utilizzare l’acqua in quantità doppie la dimensione del vaso, per esempio: Se si dispone di un vaso da 5 litri e avete la necessità di fare un flush,dovete usare 10 litri d’acqua per risciacquare il terreno abbastanza bene per sbarazzarsi di quantità eccessiva di nutrienti.

Le foto mostrano una carenza di calcio.La prima ad uno stato avanzato,la seconda in uno stato iniziale.

1 2

Le seguenti foto mostrano una carenza di calcio in diversi stadi,le foglio provengono tutte dalla stessa pianta,colpita da una carenza di Ca dovuta alla insufficiente trapirazione della pianta,a sua volta dovuta da un valore VPD troppo basso (alta umidità nell’aria).

4 3 5

Zinco (Zn) Micro-nutriente ed elemento immobile

Lo zinco gioca molti ruoli all’interno di una pianta, la aiuta nella crescita regolandone la grandezza e la maturità ma aiuta anche nella produzione di foglie, steli, fusti e rami. Lo zinco è un componente essenziale in diversi enzimi come ad esempio nell’auxina che è l’ormone della crescita. Livelli bassi di auxina possono essere la causa di stenti nella crescita delle foglie e di nuovi getti. Lo zinco è importante anche nella produzione ed attività della clorofilla. Le piante che hanno un buon livello di zinco sono in grado di sostenere lunghi periodi di siccità, perchè gioca un ruolo fondamentale nell’assorbimento dell’umidità nella pianta.

La carenza di zinco su alcune piante avrà un aspetto a macchie scolorite (clorosi) tra le venature, che prima appariranno sulle foglie più vecchie e poi si sposteranno sulle altre foglie più giovani. Poi andrà ad intaccare le punte dei nuovi getti della pianta.
Quando una carenza di zinco appare così improvvisamente può mostrare gli stessi sintomi di una carenza di ferro e manganese, senza i sintomi delle piccole foglie.
Lo zinco non è un elemento mobile nella pianta e pertanto i sintomi appariranno principalmente sulle nuove crescite.
Avere una pianta carente in zinco può causare raccolti scarni, germogli corti e una serie di foglie distorte vicino le parti alte della pianta.
Tra le venature l’ingiallimento è combinato con un impallidimento generale.
Pallido o grigiastro, ingiallimento tra le venature sono i segni di una carenza di zinco.
Con una media quantità di zinco nelle piante il raccolto sarà drasticamente ridotto.
La clorosi intervenale è presente nelle piccole, strette e distorte foglie alla fine dei germogli molto corti e nei nuovi getti tra gli inter-nodi. I margini delle foglie sono spesso distorti e\o rugosi.
Questi nutrienti non vengono assorbiti per causa di un pH troppo alto: Zinco, ferro e manganese. Queste carenze spesso si presentano insieme. Le parti affette da una carenza di zinco sono: foglie giovani e piccioli.

Avere un eccesso di zinco è davveroraro ma quando accade può causare un collasso o nei peggiori casi la morte.

Problemi con lo zinco dovuti ad un blocco da pH

Un pH alto,poca materia organica,una alta concentrazione di fosforo e\o un basso livello di azoto nel terreno influiscono negativamente nell’assorbimento dello zinco da parte della pianta.

TERRA

Lo zinco non viene assorbito a livelli di pH che vanno da 4.5 a 4.7 e da 7.5 a 9.5
Il migior range di assorbimento è compreso tra 5.0 e 7.0(non consiglio di andare oltre il 7.0 in terra)
Qualsiasi valore al di fuori di quelli elencati contribuirà ad una carenza di zinco.

Hydro ed altri substrati inerti

Lo zinco non viene assorbito con un ph che va da 5.7 fino a 8.5
Il miglio range per lo zinco va da 4.0-5.5(non andare oltre il 6.5 in idroponica)
Il miglior range di ph in idroponica è comunque compreso tra il 5.0 e il 6.0
Qualsiasi valore al di fuori di quelli elencati contribuirà ad una carenza di zinco.

Soluzione per ovviare ad un deficit di zinco

Qualsiasi fertilizzante di sintesi od organico che contenga POTASSIO risolverà la carenza.
E qualsiasi dei seguenti andrà bene perovviare ad una carenza di Zn:
solfato di zinco, chelati di zinco, ossidi di zinco.
Mettere nel terreno dei chiodi galvanizzati come fonte di Zn è una buona soluzione(assicurarsi di togliere la punta acuminata per non danneggiare le radici)
Il letame da giardinaggio è una buona fonte di zinco a lungo effetto. La farina di semi di cotone è a medio\lento assorbimento.
L’azienda Bionova produce una serie di fertilizzanti monocomponente molto utili in caso di carenze.In questo caso servirà il prodotto:”bionova Trace Elements MIX” che è un integratore di zinco,ferro e manganese.

Se avete aggiunto troppi nutrienti chimici o sostanze organiche (è molto difficile bruciare le piante quando si utilizzano sostanze organiche) è necessario irrigare il terreno con sola acqua.
È necessario utilizzare l’acqua in quantità doppie la dimensione del vaso, per esempio: Se si dispone di un vaso da 5 litri e avete la necessità di fare un flush,dovete usare 10 litri d’acqua per risciacquare il terreno abbastanza bene per sbarazzarsi di quantità eccessiva di nutrienti.

La foto mostra una carenza di zinco in vegetativa

1

Ferro (Fe) micro-nutriente ed elemento immobile

Il ferro è un importante componente degli enzimi della pianta ed è molto importante anche nel traporto di elettroni durante la fotosintesi.

Il ferro reagisce con diversi componenti delle soluzioni nutrienti, il che può causare un blocco nell’assorbimento di un altro nutriente. Se si aggiunge troppo ferro senza aggiungere abbastanza fosforo, si può andare incontro ad una carenza di fosforo, quindi cercate di guardare la composizione dei vostri nutrienti prima di somministrarli alle piante.
Una carenza di ferro si noterà dalle foglie che possono diventare di un giallo pallido lungo i nuovi getti, mentre le vene rimangono di un colore verde scuro.
Quando c’è uno squilibrio nel pH, il ferro può diventare insolubile.
Il tessuto tra le vene può diventare pallido o bianco, mimando un pò la carenza di magnesio, ma non giallo. Una carenza di ferro ha un colore bianco dove invece una carenza di magnesio ha un colore giallo.
La carenza inizia con le foglie più basse e nel mezzo, mentre le nuove foglie appena nate mancheranno completamente di clorofilla, ma senza punti necrotizzati o solamente alcuni. Le chiazze bianche iniziano sulle nuove foglie prima vicino la base,in questo modo il centro della foglia sembrerà essere marcato di giallo.
Il ferro è difficilmente assimilabile dalla pianta e si muove molto lentamente, ancora di più per le piante outdoor quando fa molto caldo.
Le parti affette da una carenza di ferro sono: giovani foglie e piccioli.

Troppo ferro può causare un problema che sembra essere dovuto al pH, macchie marroni sulle foglie superiori, principalmente sulle foglie più grandi. Può andare avanti sull’intera pianta. Tossicità da ferro è rara in pH sotto il 5.5

Problemi con il ferro dovuti ad un blocco da pH

Troppe irrigazioni, parassiti nematodi(vermi), drenaggio non sufficiente del terreno influenzano l’assorbimento del ferro, così anche avere un pH troppo alto, un terriccio con poco ferro, oppure troppo fosforo, un eccesso di zinco e\o di rame, così come un eccesso di calcare (calcio)

TERRA

Il ferro non viene assorbito a livelli di pH che vanno da 2.0 a 3.5
Il miglio range di assorbimento per il ferro è compreso tra 4.0 e 6.5(non consiglio di andare oltre il 7)qualsiasi valore al di fuori di quelli elencati contribuirà ad avere una carenza di ferro.

Hydro ed altri substrati inerti

Il ferro non viene assorbito a livelli di pH che vanno da 2.0 a 3.5
Il miglior range di assorbimento per il ferro è compreso tra 4.0 e 6.0(non consiglio di andare oltre il 6.5 in idroponica,il cui miglior range è compreso tra 5.0 e 6.0)
Qualsiasi valore al di fuori di quelli elencati contribuirà ad una carenza di ferro.

Soluzione per ovviare ad un deficit di ferro

Qualsiasi fertilizzante di sintesi o organico che abbia POTASSIO al suo interno risolverà una carenza di ferro.
Somministrare per via fogliare un fertilizzante di sintesi che contenga Fe o dell’acqua”arrugginita” può funzionare bene. Altri supplementi sono:
chelati di ferro,ossido di ferro,ossido ferrico,solfato di ferro che sono tutti ad assorbimento veloce.
Letame da giardinaggio è a medio assorbimento ed è la fonte di ferro organica più comune.
La farina di semi di cotone è ad assorbimento lento.
L’azienda Bionova produce una linea di nutrienti monocomponente che può essere utile per risolvere delle carenze.in questo caso il prodotto utile è ”Bionova trace elements MIX” che contiene ferro,zinco e manganese.

Ora,se avete aggiunto troppi nutrienti chimici o sostanze organiche, (è molto difficile bruciare le piante quando si utilizzano sostanze organiche)è necessario irrigare il terreno con acqua semplice.
È necessario utilizzare l’acqua in quantità doppie la dimensione del vaso, per esempio: Se si dispone di un vaso da 5 litri e avete la necessità di fare un flush,dovete usare 10 litri d’acqua per risciacquare il terreno abbastanza bene per sbarazzarsi di quantità eccessiva di nutrienti.

Le foto mostrano una grave carenza di ferro.

1 2

Zolfo (S) Micro-nutriente ed elemento immobile

Lo zolfo gioca un importante ruolo nello sviluppo dell’apparato radicale, nella produzione di clorofilla e in quella delle proteine.
Proprio come il ferro, lo zolfo si muove molto lentamente all’interno dei tessuti della pianta ed alte temperature ne rendono difficile l’assorbimento. Diversamente dal ferro però, lo zolfo è distribuito uniformemente nella pianta, soprattutto nelle foglie principali, quelle più grandi. Lo zolfo è un elemento fondamentale nella crescita vegetativa.

I primi segni di una carenza di zolfo si notano dal pallore delle giovani foglie. La crescita delle foglie sarà lenta ma diventeranno fragili e saranno più strette del normale. Si potrebbero vedere anche delle foglie ”mutanti”, insieme alla morte prematura delle cime. La crescita della pianta potrebbe essere stentata e le foglie più giovani ingialliranno sempre di più. Diversamente da una carenza di Mg che comincia dalla punta delle foglie e dintorni, una carenza di zolfo inizierà a manifestarsi dalla parte posteriore della foglia, avanzando fino al centro. Gli steli saranno duri, sottili e probabilmente legnosi. Alcune delle piante che soffrono di una carenza di zolfo potrebbero mostrare una tinta arancione o rossa oltre che gialla. Gli steli aumenteranno la loro lunghezza ma non in diametro. Le foglie saranno rigide e fragili come il vetro e cadranno precocemente.
Le parti affette da una carenza di Mg sono: l’intera pianta come anche le giovani foglie e le vene delle foglie.

Troppo zolfo farà in modo che la pianta rimanga piccola come anche le foglie saranno sottosviluppate e diventeranno marroni insieme alla necrosi delle punte.
Un eccesso di zolfo può assomigliare ad un danno da sali,crescita lenta e colore scuro.

Problemi con lo Zolfo dovuti ad un blocco da pH

TERRA

Lo zolfo non viene assorbito a livelli di pH che vanno da 2.0 a 5.5
Il miglior range di assorbimento è compreso tra 6.0 e 9.5(non si consiglia di superare un pH 7 in terra)
Qualsiasi valore al di fuori di quelli elencati contribuirà ad una carenza di zolfo.

Hydro ed altri substrati inerti

Lo zolfo non viene assorbito a livelli di pH che vanno da 2.0 a 5.5
Il miglior range di assorbimento in idroponica è compreso tra 6.0-9.5(non si consiglia di andare olte il 6.5 in idroponica)
Il miglior range per l’idroponica è comunque compreso tra 5.0 e 6.0.
Qualsiasi valore al di fuori di quelli elencati contribuirà ad una carenza di zolfo

Soluzione per ovviare ad una carenza di zolfo

Aggiungere 1-2,5 ml di sali di epsom (sale inglese) per litro finchè non migliorano le condizioni della pianta.
Qualsiasi fertilizzante che contenga zolfo risolverà una carenza.
Altri nutrienti a base di zolfo sono:
acqua piovana e tiosolfato di ammonio che sono a rapido assorbimento.
Zolfo da giardino,solfato di potassio e gesso.
PRESTATE LA MASSIMA ATTENZIONE QUANDO USATE GESSO IN TERRENI GIà ACIDI,CON PH INFERIORE A 5.5 SI POTREBBE AVERE UN CATTIVO EFFETTO SULLE PIANTE,FACENDO ASSORBIRE ALLUMINIO CHE è UN VELENO PER LE RADICI DELLE PIANTE.

Ora, se avete aggiunto troppi nutrienti chimici o sostanze organiche, (è molto difficile bruciare le piante quando si utilizzano sostanze organiche) è necessario irrigare il terreno con acqua semplice.
È necessario utilizzare l’acqua in quantità doppie la dimensione del vaso, per esempio: Se si dispone di un vaso da 5 litri e avete la necessità di fare un flush,dovete usare 10 litri d’acqua per risciacquare il terreno abbastanza bene per sbarazzarsi di quantità eccessiva di nutrienti.

Le foto mostrano una carenza di zolfo.Notare come nella parte alta l’ingiallimento inizia dal retro e procede verso la punta della foglia.

2 1

Manganese (Mn) Micro-nutriente ed elemento immobile

Il manganese aiuta gli enzimi nella produzione di clorofilla e nella fotosintesi, come anche nel ridurre i nitrati prima di produrre proteine.

Avere delle piante carenti in Mn può portare le foglie più giovani ad avere macchie (chiazze) gialle e\o aree di colore marrone.
Le macchie gialle (necrosi) si formano sulle foglie superiori,mentre quelle più basse e vecchie avranno o potranno avere macchie grigie.
I sintomi possono includere l’ingiallimento delle foglie mentre le vene rimangono verdi. Può anche produrre un effetto a scacchi, all’apparenza.
Come la pianta mette nuovi getti può sembrare che abbia superato il problema, questo spiega il perché le giovani foglie possono non sembrare affette da carenze.
Sulla parte superiore delle foglie, possono apparire macchie marroni, mentre le aree più colpite diventano marroni ed appassiscono.
Le parti affette da una carenza di Mn sono: le giovani foglie

Troppo Mn nel substrato può portare ad avere una carenza di ferro.
I tessuti macchiati delle foglie sono causati dall’insufficiente produzione di clorofilla. A causa di troppo Mn le piante avranno un basso vigore, stentando nella crescita.

Problemi con il Manganese dovuti ad un blocco da pH

Terreni con pH superiore a 6.5 o con troppo ferro oppure con uno scarso contenuto di azoto in concomitanza con un clima secco possono portare al non assorbimento di Mn.

TERRA

Il Mn non viene assorbito in terra a livelli di pH che vanno da 2.0 a 5.0
Il miglior range di assorbimento è compreso tra 5.5 e 6.5
(non si consiglia di superare il 7.0 in terra)
Qualsiasi valore al di fuori di quelli elencati contribuirà ad una carenza di Mn

Hydro ed altri substrati inerti

Il manganese non viene assorbito a livelli di pH che vanno da 2.0 a 4.5
Il miglior range di assorbimento è compreso tra 5.0 e 5.6(non si consiglia di andare oltre il 6.5 in idroponica)
Qualsiasi valore al di fuori di quelli elencati contribuirà ad una una carenza di manganese.

Soluzione per ovviare ad una carenza di Mn

Spruzzare SOTTO e sopra le foglie un fertilizzante organico o di sintesi che contenga Mn oppure darlo per via radicale risolverà una carenza di Mn
Altri nutrienti che possono risolvere una carenza di manganese sono:
chelati di manganese,carbonato di manganese,cloruro di manganese,solfato di manganese e sono tutti quanti ad assorbimento rapido.
Il letame da giardinaggio è una buone fonte di manganese ed è ad assorbimento medio\lento.

Se avete aggiunto troppi nutrienti chimici o sostanze organiche, (è molto difficile bruciare le piante quando si utilizzano sostanze organiche) è necessario irrigare il terreno con acqua semplice.
È necessario utilizzare l’acqua in quantità doppie la dimensione del vaso, per esempio: Se si dispone di un vaso da 5 litri e avete la necessità di fare un flush,dovete usare 10 litri d’acqua per risciacquare il terreno abbastanza bene per sbarazzarsi di quantità eccessiva di nutrienti.

La foto mostra una carenza di Mn in fioritura

1

Boro (B) micro-nutriente ed elemento immobile

Il boro è importante per quanto riguarda la maturazione della pianta e per la produzione di semi e di polline, nonché nel mantenere il calcio in forma solubile (il calcio solidifica rapidamente e se lo fa la pianta non lo assorbe) e mantenendo gli steli e i rami forti.
Il boro aiuta a mantenere un bel colore delle foglie e aiuta la pianta nel mantenere vigorosa la sua struttura. Il boro svolge delle funzioni anche nella divisione cellulare e nella formazione di proteine.

Una carenza di boro si presenterà dapprima sulle giovani foglie (potrebbero ingiallire), poi si sposta sull’intera pianta.
Una carenza di B può assomigliare ad una carenza di calcio. Un arresto nella crescita, un’ alterazione del colore, la possibile morte dell’apicale in vegetativa o un blocco nella crescita della cima in fioritura possono essere dovuti ad una carenza di boro.
Le radici si mostreranno striminzite e con poche diramazioni secondarie.
Le foglie saranno distorte, a volte bronzate o bruciate.
Le punte dei nuovi getti moriranno, i rami ed i piccioli saranno molto fragili.
Una carenza di boro è facile da individuare per via delle macchie che le foglie mostrano.
I primi sintomi di una carenza di boro appaiono prima sulle punte in crescita, a volte diventando grigie e\o morendo,le cime sono deformate, le foglie spesso si piegano e sono spesso macchiate e scolorite.
Le nuove crescite sembrano bruciate. Possono mostrare degli steli cavi insieme al colore giallo o marrone delle foglie.
Le macchie (necrosi) si sviluppano tra le vene delle foglie e le foglie diventano più spesse.
Le foglie appassiranno continuando ad avere macchie e scolorimenti.
Il boro è insufficientemente assorbito in presenza di una bassa quantità di potassio.Il primo segno è una crescita anormale delle cime superiori.
Avere una quantità insufficiente di boro facilita l’attacco da parte dei funghi, cominciando dai tessuti interni che iniziano a marcire, insieme ai peli delle radici che scoloriscono.
Per evitare di avere problemi con il boro si dovrebbe cercare di tenere un pH inferiore a 7,migliorare il tasso di umidità nonché avere un terreno molto leggero e drenante.

Troppo boro nelle piante può portare ad avere un sacco di problemi. Le punte delle foglie diventano gialle, continuando verso l’interno e causando una morte prematura della pianta che perde tutte le foglie.
Può mostrare gli stessi segni di una carenza di magnesio,tranne per il fatto che si presenta sulle nuove crescite.
Le parti affette da una carenza di boro sono: nuovi getti in crescita e giovani foglie.

Problemi con il boro dovuto ad un blocco da pH

I terreni con pH inferiore a 5.5 o superiore a 6.8,terreni sabbiosi,terreni con poca materia organica o poveri di azoto possono portare ad una carenza di boro.

TERRA

Il boro non viene assorbito a livelli di ph che vanno da 2.0 a 5.0
Il miglior range di assorbimento è compreso tra 5.0 e 7.0(non si consiglia di andare oltre il 7.0)

Hydro ed altri substrati inerti

Il boro non viene assorbito a livelli di pH che vanno da 2.0 a 5.0
Il miglior range di assorbimento è compreso tra 5.0 e 6.0.(non si consiglia di andare oltre il 6.5)
Qualsiasi valore al di fuori di quelli elencati contribuirà ad una carenza di boro

Soluzione per ovviare ad una carenza di boro

Uno dei possibili metodi per risolvere una carenza di boro è spruzzare sulle foglie o innaffiare regolarmente.
Usate 1 ml circa di acido borico (venduto come collirio) per litro di acqua
Altri nutrienti che contengono boro sono:
borace, acido borico, colemanite, pentaborato di sodio, tetraborato di sodio e sono tutti a rapido assorbimento.
Letame da giardinaggio e farina di ossa sono buoni supplementi di boro ma sono a medio\lento assorbimento.

Se avete aggiunto troppi nutrienti chimici o sostanze organiche, (è molto difficile bruciare le piante quando si utilizzano sostanze organiche) è necessario irrigare il terreno con acqua semplice.
È necessario utilizzare l’acqua in quantità doppie la dimensione del vaso, per esempio: Se si dispone di un vaso da 5 litri e avete la necessità di fare un flush, dovete usare 10 litri d’acqua per risciacquare il terreno abbastanza bene per sbarazzarsi di quantità eccessiva di nutrienti.

Queste immagini mostrano una carenza di boro in diverse fasi.

1 2

RAME (Cu)

Il rame ha un ruolo importante nel mantenere le piante, compresi steli, rami e nuovi getti in salute, così come nella riproduzione e maturazione.
Il rame inoltre assiste nel metabolismo dei carboidrati e nella riduzione di ossigeno.

Una carenza di rame si mostra con un rallentamento o un blocco nella crescita, le nuove crescite muoiono, le foglie mostrano una tinta bluastra e le piante possono tardare nel mostrare la maturità nello stadio vegetativo.
Una carenza di rame causa una crescita irregolare nelle nuove crescite che spesso appassiscono.
Le foglie superiori appassiranno facilmente scolorendo(clorosi) e presentando macchie di colore marrone (necrosi).
Le foglie sulla cima della pianta potrebbero mostrare una clorosi delle vene(lo sbiancamento delle vene)
La crescita e la produttività saranno inferiori in presenza di una carenza di rame.

Troppo rame causerà la morte della pianta, come se fosse una morte per avvelenamento. Avvicinandosi alla morte la pianta mostrerà i sintomi di una carenza di ferro e il sistema radicale decadrà mostrando una grandezza anormale delle radici e scarse ramificazioni.
Alcune giovani crescite potrebbero non aprirsi, diventando nel contempo di un colore verde chiaro fino ad un colore bluastro.
Le parti colpite da una carenza di rame sono:
nuovi getti,giovani foglie e\o l’intera pianta.

Problemi con il rame dovuti ad un blocco da pH

Terreni molto compatti insieme ad un pH elevato e\o una quantità insufficiente di azoto possono portare ad avere una carenza di rame.

TERRA

Il rame non viene assorbito a livelli di pH che vanno da 2.0 a 4.5
Il miglior range di assorbimento è compreso tra 5.0 e 7.5)non si consiglia di andare oltre il 7.0)

Hydro ed altri substrati inerti

Il rame non viene assorbito a livelli di pH compresi tra 6.5 e 9.0
Il miglior range di assorbimento è compreso tra 2.0 e 6.0 (non si consiglia di andare oltre il 6.5 in idroponica)

Soluzione per ovviare ad una carenza di rame

Un modo per risolvere una carenza di rame è spruzzare sopra e SOTTO le foglie una soluzione che contenga solfato di rame o chelati di rame, oppure utilizzarli per innaffiare direttamente il suolo.
Qualsiasi fertilizzante organico o di sintesi che contenga rame risolverà una carenza.
Una buona fonte di rame è il letame per giardinaggio,che è sempre ad assorbimento medio\lento.

Se avete aggiunto troppi nutrienti chimici o sostanze organiche, (è molto difficile bruciare le piante quando si utilizzano sostanze organiche) è necessario irrigare il terreno con acqua semplice.
È necessario utilizzare l’acqua in quantità doppie la dimensione del vaso, per esempio: Se si dispone di un vaso da 5 litri e avete la necessità di fare un flush, dovete usare 10 litri d’acqua per risciacquare il terreno abbastanza bene per sbarazzarsi di quantità eccessiva di nutrienti.
Le foglie colpite non recupereranno.

La foto mostra una carenza di rame, potrebbe sembrare una over-fertilizzazione di azoto ma prestate attenzione al fondo delle foglie, notate l’ingiallimento ed anche la presenza di un colore bianco. Anche le punte delle foglie più grandi sono marroni e stanno morendo.

1

Molibdeno (Mo)

In una carenza di Mo le foglie avranno un colore pallido, con un aspetto bruciato, insieme alla crescita anomala e\o ritardata delle foglie.
Può presentarsi un ingiallimento delle foglie centrali come anche può succedere che le foglie abbiano un aspetto contorto e muoiano.
Una carenza di Molibdeno spesso assomiglia ad una carenza di azoto, si mostra attraverso la clorosi delle foglie più vecchie con i margini attorcigliati e da una crescita stentata.
Assomiglia ad una carenza di azoto ma con le punte rosse che tendono a muoversi verso l’interno a metà delle foglie.
Solitamente una carenza di Mo appare prima sulle foglie più vecchie e di media età, poi si muove anche sulle foglie più giovani.
Spesso una carenza di Mo si presenta quando c’è una scarsa quantità di fosforo e zolfo.

La tossicità da molibdeno non causa troppi problemi, ma può averli quando noi esseri umani lo assorbiamo nel nostro corpo.
Troppo Mo nella pianta porterà quest’ultima a presentare sintomi come fosse una carenza di ferro o di rame.
Le parti affette da una carenza di molibdeno sono: le foglie più vecchie.

Problemi con il molibdeno dovuti ad un blocco da pH

Terreni con pH inferiore a 5.5 contribuiscono ad una carenza di molibdeno

TERRA

Il molibdeno non viene assorbito a livelli di pH che vanno da 2.0 a 6.5
Il miglior range di assorbimento è compreso tra 7.0 e 9.5
(non si consiglia di andare oltre il 7.0 in terra)
Qualsiasi valore al di fuori di quelli elencati contribuirà ad avere una carenza di molibdeno

Hydro ed altri substrati inerti

Il molibdeno non viene assorbito a livelli di pH che vanno da 2.0 a 5.5
Il miglior range di assorbimento per il molibdeno è compreso tra 6.0 e 8.0
Qualsiasi valore al di fuori di quelli elencati contribuirà ad una carenza di Mo.

Soluzione per ovviare ad una carenza di Mo

Spruzzare sopra e SOTTO le foglie una soluzione contenente molibdeno oppure darla direttamente per via radicale, innaffiando.
Qualsiasi fertilizzante organico o di sintesi che contenga molibdeno risolverà una carenza.

Se avete aggiunto troppi nutrienti chimici o sostanze organiche, (è molto difficile bruciare le piante quando si utilizzano sostanze organiche) è necessario irrigare il terreno con acqua semplice.
È necessario utilizzare l’acqua in quantità doppie la dimensione del vaso, per esempio: Se si dispone di un vaso da 5 litri e avete la necessità di fare un flush, dovete usare 10 litri d’acqua per risciacquare il terreno abbastanza bene per sbarazzarsi di quantità eccessiva di nutrienti.

Le foto mostrano una carenza di Mo in fioritura avanzata.

2 1

Nickel (Ni)

Il nickel è un elemento richiesto dalle piante per una corretta germinazione dei semi.
I sintomi di una carenza di Ni non sono ben documentati e comunque includono clorosi e clorosi intervenale nelle giovani foglie procedendo poi a ritroso nella pianta con necrosi dei tessuti colpiti. Altre cose imputate ad una carenza di nickel sono una germinazione molto bassa e uno scarso raccolto.

La seguente tabella mostra quale può essere la causa di una patologia legata ad uno o più elementi nutritivi

1

La seguente immagine riassume la morfologia delle carenze a seconda dell’elemento nutritivo mancante

1

Altre due tabelle utili nella diagnosi di una carenza.

2 1

Ragnetto rosso (Tetranychus urticae) Uno sguardo ravvicinato

Volevo condividere con tutti voi qualche informazione e qualche immagine di questo acaro che fa dannare molti grower in tutti il mondo (anche se in alcune zone vi sono famiglie di acari leggermente diverse), specialmente chi vive in zone a clima piu’ mite e quindi piu’ idoneo alla proliferazione di questo parassita.

Il nome scientifico del parassita e’ Tetranychus urticae ed a differenza dei comuni ragni e’ un fitofago, ovvero si nutre della linfa della pianta, mordendo le foglie e lasciando nella parte colpita il tipico puntino bianco/giallo.

Questo parassita colpisce numerose specie in natura, spesso non riuscendo a determinare la morte della pianta colpita in quanto in natura esiste un certo equilibrio tra le cose. Basti pensare che una pianta colpita dal ragnetto costituisce una fonte di cibo per tutti gli insetti che a loro volta si nutrono di acari e che quindi verranno tanto piu’ attirati dalla pianta tanto piu’ crescera’ il numero di ragnetti sulla pianta.
Outdoor inoltre, la pioggia, il vento e le basse temperature contribuiscono al non eccessivo proliferare di questo parassita, che difficilmente scomparira’ del tutto, ma che rimarra’ in un equilibrio naturale insieme al resto delle cose.
Trattando invece il caso di coltivazioni indoor sotto lampade, le basi per un equilibrio naturale sono sconvolte per ovvii motivi e se le piante non vengono trattate in tempo contro questo parassita, saranno destinate inesorabilmente alla morte, nell’arco di breve tempo, tanto piu’ breve quanto piu’ e’ alta la temperatura ambientale.

Il ragnetto una volta riuscito ad arrivare nell’ambiente di coltivazione, tramite ad esempio i nostri vestiti o capelli che sono venuti a contatto con uova o qualsiasi altra forma del parassita, oppure attraverso le scarpe sporche, gli animali di casa, le mani sporche, delle talee infette o anche del terriccio infetto etc… si insediera’ nel nuovo ambiente molto facilmente.

Le condizioni medie che il parassita puo’ trovare all’interno di un ambiente di coltivazione sono a dir poco ideali. Come molti gia’ sanno questo parassita ama l’aria calda e secca, povera di umidita’ ed odia invece freddo e aria umida.
Anche se la temperatura ambientale e l’umidita’ all’interno dell’area di coltivazione non sono favorevoli al massimo per il parassita, c’e’ da dire che questo si andra’ ad insediare innanzitutto nei punti piu’ caldi e secchi dell’intera area, principalmente sugli apici delle piante o poco sotto.
Una volta che il numero di ragnetti comincia ad aumentare questi migrano su altre foglie e su altre piante, cominciando a tessere ragnatele, segno che l’infestazione e’ arrivata ad un punto critico.

Una volta che le ragnatele sono visibili quasi certo che la pianta comincera’ a stentare visibilmente e smettere di crescere o di produrre fiori.

Punto importante da chiarire e’ che questa specie di acari acquisisce resistenza contro antiparassitari molto velocemente, per cui per combatterli davvero bisogna avvalersi di piu’ metodi di disinfestazione, in contemporanea e/o a rotazione.
Questo concetto e’ fondamentale per vincere una guerra contro i ragnetti e spiego il perche’:
Se oggi somministro per via fogliare un acaricida X questo eliminera’ il 99% della popolazione. Nel restante 1% ci sara’ un ipotetico 0,1% di esemplari che si riprodurra’ dando vita ad una progenie resistente all’acaricida X, rendendo l’ utilizzo di quest’ultimo inutile.
Per evitare tutto cio’, bisogna somministrare un altro acaricida Y, in modo da eliminare quella parte di ragnetti ormai divenuti resistenti al primo acaricida.
In questo modo le possibilita’ di sviluppare resistenze sono minori e la possibilita’ di uno sterminio completo aumenta.

Riguardo all’uso di qualsiasi insetticida/acaricida, che questo sia ”naturale” o non, sarebbe opportuno (personalmente obbligatorio per la propria salute) leggere le indicazioni riportate dal produttore sulla sua tossicita’ e sul periodo di carenza, ricercare sul web se l’utilizzo di tale principio attivo e’ consentito nella maggior parte dei paesi, chiedere consiglio a chi lo ha gia’ utilizzato e cercare di reperire ogni possibile informazione a riguardo e decidere se e’ il caso o meno di utilizzarlo.
Inoltre non consiglierei di usare alcun antiparassitario dal momento in cui i fiori sono ormai formati, ovvero da 2 o 3 settimane dal passaggio a 12 ore di luce, se non per alcune eccezioni.

Il freddo come scritto precedentemente non piace ai ragnetti, per cui si puo’ in alcuni casi sfruttarlo a nostro favore. L’immissione di aria fredda e umida dall’esterno verso l’ambiente di coltivazione e’ un modo per contrastare la proliferazione, ma da sola non e’ sufficiente. Nel caso di piccole piante o talee, avendo a disposizione un frigorifero vuoto,le si possono mettere all’interno e lasciarle a pochi gradi sopra lo 0 per 24 ore senza che la pianta subisca alcun danno. In questo modo solo i ragnetti piu’ resistenti sopravvivranno ma anche in questo caso il freddo non e’ sufficiente. Per avere ancora maggiore efficacia si puo’ spruzzare dell’acqua sulla pianta subito dopo averla messa in frigo.

Saturare l’ambiente di umidita’ con l’uso di un umidificatore durante le ore notturne (spegnendo ventilatori ed estrattori e’ un buon metodo per dar filo da torcere al parassita che per sua natura respira attraverso la pelle (attenzione alla condensa sulle connessioni elettriche).
Se l’aria umida sara’ anche fredda l’effetto abbattente sara’ maggiore.

Se si ha a disposizione un umidificatore ad ultrasuoni, lo si puo’ sfruttare per vaporizzare l’acaricida su tutte le piante ed in ogni punto del growbox uniformemente, assicurandosi che tutto all’interno sia stato trattato.

Un ottimo additivo da aggiungere all’ umidificatore e’ il peperoncino. Potete preparare un infuso di peperoncino, eseguendo una vera e propria estrazione di capsaicina (il principio attivo del peperoncino) lasciando in infusione per almeno 15 minuti una X quantit di peperoncini.
La quantita’ da usare per fare un infuso e’ molto relativa, il peperoncino non e’ fitotossico e anche se esagerate alle piante non accade nulla e dopo non molto la capsaicina dovrebbe degradare per cui le piante non resteranno ”piccanti”. Per sapere che il tempo di infusione e’ sufficiente, inalate i vapori dell’infuso, se i vapori sono fastidiosi l’infuso e’ pronto.
Ricordate di indossare una mascherina (o anche due) quando respirate l’aria satura di vapore piccante, perche’ molto irritante per le mucose, occhi compresi.
Anche un olio di peperoncino pulito e molto concentrato puo’ essere miscelato all’acqua, magari con una goccia di tensioattivo naturale o non (sapone).

Gli estratti di cannella oltre ad essere piacevoli da inalare e per nulla irritanti, lo sono invece per gli acari ma non basteranno da soli ad annientarli.

All’infuso di peperoncino puo’ essere aggiunto qualche spicchio d’aglio tagliato a pezzetti e volendo anche del pepe. Alcuni aggiungono anche del tabacco, ma credo che il suo uso andrebbe approfondito maggiormente.

Appurato che i ragnetti respirano attraverso la pelle, se noi spruzziamo un’ emulsione di acqua e olio, quest’ultimo rimarra’ sulla pelle dei ragnetti che non riusciranno piu’ a respirare e moriranno. Uno degli oli piu’ usato dai growers lo SMC (SpiderMite Control) che contiene una serie di sostanze di origine naturale, non tossiche, che contribuiscono ad eliminare i ragnetti. Ovviamente non si e’ costretti ad usare questo tipo di olio, ma se ne possono usare anche altri tipi, anche minerali e sono molto comuni nei centri giardinaggio.

L’olio e’ un grasso e i tricomi di un fiore possono essere danneggiati da quest’ultimo, per cui non si dovrebbe mai usare un olio, se non in modestissime quantita’ una volta che la pianta ha formato i fiori. La parte che piu’ interessa a noi tutti la resina della pianta, se la roviniamo prima del raccolto e’ uno spreco!

L’uso corretto di un ozonizzatore nell’ambiente di coltivazione potrebbe essere decisivo nella proliferazione o meno di questo parassita. Se volete acquistarne uno, assicuratevi con l’ausilio di altre persone che lo usano allo stesso scopo, di scegliere la giusta emissione per la dimensione dell’area di coltivazione.
L’ uso non corretto dell’ozonizzatore puo’ danneggiare le piante per cui prestate molta attenzione nella scelta e nel successivo utilizzo.

I raggi UV-C sono dannosi per qualsiasi essere vivente, e vengono applicati per sterilizzare. Ripeto, non disinfettare, ma sterilizzare. Questo per sottolineare i possibili danni che possono provocare. Esistono in commercio delle lampade di questo tipo, da usare con guanti e occhiali di protezione, che usate nel giusto modo riescono ad uccidere i parassiti, qualsiasi essi siano, con un esposizione limitata ai raggi UV-C. Questo metodo ha degli inconvenienti. Se la pianta rimane esposta troppo a lungo, subisce anch’essa dei danni. I ragnetti spesso si insinuano tra le foglie, nascondendosi dai raggi diretti della lampada. Inoltre questo tipo di lampade e’ difficile da trovare e va maneggiato con cura.

La CO2, la comune anidride carbonica e’ in grado di uccidere i ragnetti se presente nell’aria alla giusta concentrazione. Si tratta di mantenere per un tot di ore l’aria satura di co2 impedendo ai ragnetti di respirare e lasciarli morire per asfissia. Anche in questo caso la co2 potrebbe causare danni alle piante se troppo concentrata o se rimane per troppo tempo.

Un buon metodo per contrastare l’avanzata dei ragnetti e far regredire l’infestazione e’ fare una vera e propria doccia alla pianta. Si prende il vaso e lo si mette sul piatto doccia…il resto vien da se’.
Se la pianta e’ piccola si puo’ anche immergere capovolta in una bacinella di acqua o acqua e olio o acqua e acaricida etc…

Inoltre se si ha la possibilita’ si puo’ intervenire manualmente agendo direttamente sulle foglie con le proprie dita schiacciando i ragnetti e le uova lasciate soprattutto sotto le foglie. Per un effetto migliore ci si puo’ bagnare le dita con acqua e alcool (un tappo di alcool in un bicchiere d’acqua).
Questo e’ un lavoro lungo e laborioso, ma se ben fatto riduce drasticamente l’infestazione per qualche tempo, a seconda della velocita’ di ripresa del parassita dovuta anche e forse soprattutto alle condizioni climatiche dell’area di coltivazione.

Voglio sottolineare l’importanza delle condizioni climatiche, soprattutto della temperatura perche’ questa influisce notevolmente sulla velocita’ con cui si propaga l’infestazione. A 30°C i ragnetti hanno un metabolismo nettamente piu’ veloce che a 20°C, diventando adulti e riproducendosi altrettanto velocemente.

La lotta biologica al ragnetto rosso e’ possibile grazie all’uso di acari predatori che una volta introdotti nell’ambiente di coltivazione, si andranno a nutrire dei parassiti e non nuoceranno alle piante, non essendo essi fitofagi. Personalmente ho provato ad usarli ma con scarsi risultati, attenendomi anche nel fornirgli le migliori condizioni climatiche.

L’olio di neem e’ un valido alleato alla lotta del ragnetto rosso, anche qui a seconda della diluizione dell’olio bisogna prestare attenzione se vi sono gia’ fiori in formazione.

L’estratto di ortica come anche il piretro sono due delle tante alternative naturali atte a sconfiggere questa specie di acari. Nella scelta del prodotto a base di piretro e’ consigliabile quello in cui i principi attivi non siano di sintesi, ma ricavati dai fiori di crisantemo.

Riguardo l’uso di acaricidi classici, la lista di prodotti in commercio e’ lunga ed ognuno di questi prodotti agisce in maniera piu’ o meno diversa, per cui e’ buona prassi informarsi sul o sui principi attivi contenuti nell’acaricida piuttosto che nel nome del prodotto in se’, a questo LINK troverete una lista dei piu’ comuni acaricidi, con relative informazioni al riguardo. In ogni caso bisogna cercare sul web ed informarsi bene sul loro utilizzo per non compromettere la propria salute.

Le seguenti immagini ”parlano” da sole. Svariati stadi di sviluppo del ragnetto rosso, che bisogna ricordare si annida principalmente sotto le foglie, spesso nascondendosi alla vista non attenta del grower, finche’ non è troppo tardi e ci si ritrova con una vera e propria infestazione in atto.

29 IMG_2424 IMG_2425 IMG_2427 IMG_2431 IMG_2432 IMG_2434 3 IMG_2279_1 IMG_2279 IMG_2280_1 IMG_2280 IMG_2281.

noreason